COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA

 

La sicurezza nei cantieri edili, anche se trattasi di un cantiere semplice, come il rifacimento di un bagno, è diventata una materia preponderante nel campo dell’edilizia e chi viene colto a disattendere le norme ad essa relative può incorrere in pesanti sanzioni e, non raramente, in denunce penali.

 

Il D.lgs 81/2008 è molto chiaro a riguardo e non giustifica il committente per la sua ignoranza: in materia di sicurezza, il committente è tenuto ad informarsi ed attenersi scrupolosamente alle leggi.

 

Qualora in cantiere sia presente più di una impresa esecutrice (anche in subappalto), il committente è infatti tenuto a nominare (prima di cominciare il cantiere) un Coordinatore per la Sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione, che rediga un Piano di Sicurezza e Coordinamento.

 

 

Un esempio:

 

per rifare un bagno, la signora Maria di Roma chiama la ditta del Geom. Rossi; il geometra ha come dipendenti un paio di muratori e un elettricista ma non ha un idraulico assunto, per cui chiama un idraulico di sua fiducia (es. Ditta termoidraulica Bianchi) perchè venga a posare le tubazioni del bagno. Ecco che in cantiere ci sono due imprese. La signora Maria non lo sa e neanche le interessa: nessuno le parla di Piani di Sicurezza, l’importante è che il bagno venga bene e costi poco (che diamine, è solo un bagno!).

 

Sfortunatamente, l’inquilino del piano di sotto, stanco del rumore assordante, chiama i vigili che vengono a fare un controllo; oppure il Comune di Roma, a cui avete inoltrato la pratica edilizia per il rifacimento del bagno, decide di mandare i vigili per un controllo; oppure ancora, un operaio cade dalla scala e bisogna portarlo al pronto soccorso, il che porta automaticamente i vigili a fare un controllo.

Bene, in tutti questi casi, ai sensi dell’art.90, commi 3 e 4 del D.lgs 81/08, la signora Maria incorrerà nell’arresto da tre a sei mesi o, in taluni casi, in un’ammenda (sempre penale: avvocati, processo e fedina penale macchiata) da 2.500 a 6.400 euro.

 

Allo stesso modo, qualora non abbia verificato l’idoneità tecnico professionale dell’impresa esecutrice (DURC, Documento di Valutazione dei Rischi, Iscrizione alla Camera di Commercio) e a seguito di un controllo venga fuori che la ditta non è in regola con i contributi o -peggio- non è proprio iscritta alla Camera di Commercio, ai sensi dell’art.90, comma 9a del D.lgs 81/08 la signora Maria incorrerà nell’arresto da due a quattro mesi o, in taluni casi, in un’ammenda (sempre penale: avvocati, processo e fedina penale macchiata) da 1.000 a 4.800 euro.

 

 

Stando a quanto detto, qualora:

 

• in cantiere siano presenti due o più imprese esecutrici (anche non contemporaneamente);

 

• un cantiere, anche se vi lavora un’unica impresa, comporti rischi significativi per gli operai (es. ponteggi alti, lavori in imbracatura, ecc.) o per lavoratori di altre ditte (es. l’impresa di pulizie che viene a pulire una parte della casa mentre il cantiere è ancora in corso in un’altra parte);

 

è necessario nominare un Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione (CSP) ed un Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione (CSE); queste due figure possono anche coincidere nella stessa persona, ma non possono (per ovvie ragioni) essere dipendenti dell’impresa affidataria. Un Coordinatore della Sicurezza deve essere in possesso di una laurea magistrale o un diploma da geometra, avere frequentato i corsi di formazione per operatori della sicurezza (conseguendo il diploma) ed aver espletato l’attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno (tre anni per i geometri).

 

Le pratiche per la sicurezza sono purtroppo lunghe e dettagliate (al pari di un testo giuridico) e i prezzi e le tariffe sono alti, in quanto enorme è la responsabilità penale che si va ad assumere il Coordinatore della Sicurezza.

 

Egli dovrà redigere:

 

• un diagramma di Gantt, indicante le diverse fasi delle lavorazioni;

 

• un computo analitico dei costi relativi alla sicurezza all’interno di quelli di appalto;

 

• gli elaborati grafici del cantiere;

 

• un piano di analisi e valutazione dei rischi

 

• un Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) contenente tutte le informazioni sul cantiere, sulle lavorazioni, sulle ditte che vi lavorano e sulle raccomandazioni in capo ai vari rischi;

 

• un Documento di Valutazione dei Rischi Interferenti (DUVRI), solo nel caso in cui in un’area del cantiere siano presenti più imprese contemporaneamente;

 

• un Fascicolo del fabbricato, solo nel caso di nuove costruzioni e ampliamenti.

 

 

AfterArch è un team di Architetti, operanti nel territorio di Roma e dintorni, specializzato nelle questioni inerenti la sicurezza sui cantieri edili, che potrà senza dubbio seguirvi e consigliarvi al meglio sulle procedure da seguire. Tutto, naturalmente, a prezzi chiari ed economici.

 

COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA A ROMA – TARIFFE E PREZZI